Storia

La storica trattoria “alla Laguna” ancora oggi ricorda con onore la Vedova Raddi il cui nome fa bella mostra nell’insegna. Era il 1938 infatti quando un’intraprendente e carismatica signora ormai rimasta vedova rilevò un piccolo locale collocato sull’incantevole porticciolo di Marano Lagunare, trasformandolo da locanda a vero e proprio Paradiso del pesce. Lo fece con l’aiuto del figlio, l’indimenticabile Commendatore Mirto Raddi, ancora oggi nel cuore e negli aneddoti di un’affezionata clientela che raggiunge volentieri il locale anche da altre regioni e da oltre confine.

Il borgo di Marano, un tempo luogo di incontro della nobiltà veneto-friulana, amante della caccia in laguna e del buon mangiare, alla fine della seconda guerra mondiale, divenne meta prediletta dei molti triestini impossibilitati a raggiungere i vecchi territori italiani annessi alla Jugoslavia. Si trattava di gente allegra e grandi intenditori di pesce che è tutt’ora un piacere potere ospitare. Negli anni 60 con il boom, le spiagge di Lignano, Grado e Bibione conoscono una crescita esaltante, e questo piccolo centro di pescatori, diventa improvvisamente un richiamo anche per attori, politici, sportivi, artisti, importanti industriali. Numerosissimi arrivano anche austriaci e tedeschi. Un libro firme, vero e proprio documento storico, raccoglie dediche e ricordi.

Oggi chi ha preso le redini in cucina continuando la tradizione familiare è la signora Mara, nuora di Mirto e l’abile Chef Jari Driussi che insieme al marito Decio, ripropongono le ricette della consolidata tradizione maranese, non trascurando interessanti divagazioni in linea con i tempi. Interminabile l’elenco dei riconoscimenti enogastronomici e turistici che il locale ha saputo meritare negli anni. La Vedova Raddi è presente in molte qualificate Guide che ne evidenziano menù e carta dei vini. Ottimo e molto apprezzato è anche il “vino della casa” prodotto dalla vicina Azienda Bortolusso.

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